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Google Analytics Bridge for Android developers

23 ago

Google Analytics Bridge is a java library for android ( Soon to be Open Source licensed ) that will help developers understand what the user interaction with their own application.

Google Analytics Bridge is really easy to setup and it runs on a separate thread. This is do to the problem with the internet request sometime freezing the UI and setting off the hated message:

"The Application xyz is not responing"

With the two choises :

  1. Force Close
  2. Wait

Since The Google Analytics Bridge runs on a different thread to avoid this error.

First Setup

Download and import the jar file to the application you want use the Google Analytics Bridge on. The setup is a fast one-line command but you need the following information:

  • Google Analytics Tracking Code ( EX: "UA-123123123-1" )
  • The Domain Name

Set up a brand new Google Analytics Profile

you will need to set up a new Google Analytics Profile or use an existing one. You will need to open a new website profile on google analytics.

The procedure is fast and simple but it does require The domain name.

In that field you can specify whatever you want, but i suggest something like:

track.your-application-name.com

After creating the new profile, copy the UA-XXXXXX-Y code for a further usage.

The Constructor

Once you've done all of step one it's time to create our constructor.

In the onCreate routine place the following code:

JAVA:
  1. new AnalyticsBridge(this.getApplicationContext(),"UA-XXXXXX-Y","track.your-application-name.com");

You don't need to create an AnalyticsBridge object , after this line you will call the methods in a static way.

NOTE: You should call the constructor once per application lifetime.

Public Methods

_trackPageview(String pageTitle)

If you've some experience integrating google analytics on your own website you'll also remember what this method will do.

_trackPageview method on the web it's used for logging a new page View by the user. Similarly calling this static method on android will generate a google analytics request that will log a new Activity View.

Lets say you've a lot of activity, and some of theese will show the same content but in a different way, then i would put the following code on each onCreate Subroutine:

JAVA:
  1. /** Called when the activity is first created. */
  2. @Override
  3. public void onCreate(Bundle savedInstanceState) {
  4. super.onCreate(savedInstanceState);
  5. setContentView(R.layout.main);
  6.  
  7. AnalyticsBridge._trackPageview(this.getClass().getName());
  8.  
  9. }

This code will log each opened activity to google analytics.. Isn't it easy? :)

_trackEvent(String category, String action)

_trackEvent method is the same used on the web google analytics apis. I made this bridge because you should want to track some event made by the user.

Let suppouse you want to track a button click event on your user interface - this could help you understand how the user interact with your user interface - then you simply write the following statement on your View.OnClickListener implementation:

JAVA:
  1. Button loginbutton=new Button();
  2. loginbutton.setOnClickListener(new View.OnClickListener() {
  3.  
  4. @Override
  5. public void onClick(View v) {
  6. AnalyticsBridge._trackEvent("Click", "Login Button");
  7.  
  8. }
  9. });

That code will track the event of category "Click" and action "login Button".

Download:

Right now the library is quite stable . You can download it here

Thanks

Thanks to barakinflorida who corrected my bad english :)

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Dove concentrarsi per il Seo Turistico

16 ago

image_hotel_exterior_entrance_1-704242Lavorando in stretto contatto con questo target di siti web ho imparato alcune cose nel tempo e sono arrivato a delle conclusioni anche condivise da altri siti del settore che voglio scrivere e condividere quì con chi mi leggerà :) .

viz

hotel,obama,berlusconi

Come sapete, una delle maggiori fonti di guadagno nel web, come dimostrato dall'immagine a destra, è il campo turistico perciò imparare e capire dove concentrare i propri sforzi per quanto riguarda l'ottimizzazione di siti di hotels

In particolare io lavoro con siti di hotels e quindi ho avuto modo e analizzando il traffico proveniente da google sono stato in grado di differenziare tre tipologie di ricercatori nel web:

1° Tipologia "Starter Searcher":

Gli starter Searchers solitamente sono le persone che sono agli inizi della loro progettazione della vacanza. Inoltre solitamente sono persone che stanno cercando un hotel o quant'altro in una località mai visitata o poco conosciuta.

La stringa di ricerca utilizzata da questi visitatori è prevalentemente formata dalla composizione di :

Location + Hotel

Con questa stringa di ricerca gli starter searchers stanno praticamente effettuando il cosiddetto exploratory search , ovvero non hanno esattamente un idea precisa di quello che vogliono e quindi sono in cerca di qualcosa di generico.

2° Tipologia "Discerning Searcher":

In questa tipologia sono comprese le persone che invece hanno già un idea chiara su ciò che vogliono. Ad esempio un discerning searcher potrebbe essere colui che per necessità ha bisogno di un hotel in un particolare punto della città, oppure il business man che ha bisogno della sala meeting e ancora la famiglia che preferirebbe un hotel con la piscina.

Di questa tipologia di utenti c'è solamente da aspettarsi che non si accontenteranno di visionare il primo risultato di ricerca per decidere dove prenotare. Al contrario essendo questi utenti delle persone con le idee ben chiare è logico pensare che siano meticolosi nella scelta e nel confronto di varie strutture ricettive perciò non si fermeranno al primo risultato utile ma si concentreranno nel confrontare le varie proposte dei vari risultati.

3° Tipologia "Buying Searcher":

Dal nome sono quelli che ovviamente tutti vorrebbero concentrarsi ma per essere classificati buying searchers ovviamente hanno delle caratteristiche molto differenti dalle prime due tipologie.

I visitatori che si possono classificare in questa tipologia sono quelli che conoscono il vostro brand-name.  La maggior parte di questi utenti utilizzano la keyword:

Brand Name + Location

Ovviamente per utilizzare la precedente stringa di ricerca i visitatori devono avere già in mente il vostro brand name e quindi possono essere in una di queste tre tipologie di utenti

  • Sono ex clienti che hanno già visitato la struttura  (Ed è piaciuta)
  • Hanno visitato un sito di reviews che parlava bene di voi e gli è rimasto in testa.
  • Hanno sentito parlare di voi da amici o familiari.

In questa precedente suddivisione non abbiamo preso in considerazione gli utenti provenienti dalla tipologia 2 che potrebbero essersi segnati il vostro brand name insieme a quello di altri hotels concorrente per confrontare la vostra struttura con la nostra.

In quest'ottica, questa tipologia di visitatori, è chiaramente quella che genererà maggiori conversioni poichè un utente ricercherà il vostro brandName solamente se ha avuto un feedback (sia diretto che indiretto) positivo.

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Vodafone Widget Android

17 lug

vodafoneWidgetBitberzerkir sul forum di androidiani, e in seguito integrato con nuove funzionalità ( per ora ancora in beta ) da Andrea Baccega ( me ).

Il programma lo potete scaricare direttamente dal market e per ora suppora la visualizzazione di tre widges :

  • Infinity Sms
  • Traffico Resituo
  • Iphone DataPack

Vediamo un attimo più in dettaglio queste funzionalità

Infinity Sms

Il widget degli infinity sms per android è un widget rosso diviso in 3 righe:

  • Titolo : La dicitura "Infinity Sms"
  • Residuo : mosta gli sms inviati confronto al massimo inviabile giornalmente
  • Tempo : mostra l'ora di aggiornamento del widget

Questo widget è utilissimo per coloro che fanno un uso veramente massiccio degli sms, e quindi averlo sott'occhio può aiutarvi a non sforare la soglia giornaliera :)

Read the rest of this entry »

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Cosa fare se Wp Super Cache non vuole andare

26 giu

asdDa buon sviluppatore wordpress mi è capitato più e più volte di smanettare con blogs privati e business.

Tra i tanti problemi che ho affrontato e che ormai so risolvere a menadito c'è stato questo di un amico che non riusciva ad abilitare wp Super Cache..

Mi spiego meglio! Quest'amico aveva scaricato e correttamente configurato wp-super-cache che però non dava segni di vita alcuna.

Le pagine non venivano cachate e diciamo che era praticamente d'obbligo cacharle poichè il server sul quale il sito era hostato cominciava a tirare le cuoia.

L'amico, dopo avermi confessato che voleva mantenere la versione mobile del sito, aveva provato anche l'abilitazione di wp-cache che comunque non dava frutti e la cartella wp-content/cache/ era perennemente vuota ( a dire la verità veniva a crearsi una cartella in wp-content/cache/blogs ). Ecco quindi come ho proceduto fino all'individuazione dell'errore.

  1. Prova ad eliminare la cartella cache all'interno di wp-content e riabilitare wpCache. -> Risultato negativo.
  2. Prova a cambiare i permessi della cartella cache -> Risultato negativo
  3. Prova di debug e di forzature nel codice php di wp-super-cache -> Risultato Negativo
  4. Ho provato a cancellare i file wp-content/advanced-cache.php e wp-content/wp-cache-config.php -> Risultato negativo.
  5. Ho provato a forzare $use_flock in wp-cache-config.php -> Risultato negativo
  6. Ho provato a debuggare attraverso l'abilitazione in wp-cache-config.php -> Nessun Debug

Alla fine dopo tutti questi tentativi andati a male ho deciso di guardare la cosa più banale e più stupida.

Per abilitare il caching su wordpress si dovrebbe inserire la riga

define('WP_CACHE', true);

all'interno del file wp-config.php nella root del vostro blog. Quindi guardo il file e vedo che la linea c'è ma l'occhio, che a volte è più astuto del cervello, intravede che qualcosa non va e quindi decido di leggermi riga per riga il file e cercare di dare una spiegazione alla sensazione che avevo appena avuto e infatti poco dopo mi accorgo che la precedente riga era subito dopo alla riga:

require_once(ABSPATH.'wp-settings.php');

Non ho fatto altro che scambiare le righe e far diventare la parte finale del mio wp-config.php come segue:

define('WP_CACHE', true);
require_once(ABSPATH.'wp-settings.php');

Anzichè

require_once(ABSPATH.'wp-settings.php');
define('WP_CACHE', true);

Errore ovviamente di distrazione che però può portarvi a non capire il problema per diverse ore ;)

Saluti! :)

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Quanto conta la geolocalizzazione di un server nel posizionamento del sito?

10 giu

Al contrario di quanto pensavo google da una reale rilevanza seo alla geolocalizzazione del server.

Qui sotto c'è il link ad un video di youtube dove matt cutts ( Impiegato google dal 2001 responsabile del team antispam di google ) risponde alla  fatidica domanda-titolo di ques'articolo

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Come far funzionare thickbox e lightbox insieme

15 apr

Ormai sempre più siti internet lavorano con effetti "speciali" tentando di far fare uno sbalzo al look & feel del proprio sito web castrando la staticità di ancora troppi siti web.

Navigando nel web ne trovi di tutti i colori, ma il primo è sicuramente lightbox. Alla sua nascita lightbox ha realmente rivoluzionato il modo di vedere le foto online.

Con l'andare nel tempo si è pensato bene di applicare l'effetto lightbox anche a contenuti diversi da immagini come html, form, video e qualsiasi altra cosa possibile.

Così nacque thickbox che imparando dal suo fratello minore da la possibilità agli addetti ai lavori di aggiungere un tocco magico anche a video , thanks page e altro..

Purtroppo, alcuni di voi lo sapranno, i due sistemi non vanno molto d'accordo e infatti la maggior parte delle volte ci ritroviamo difronte a un sito dove funziona o lightbox o thickbox. Ma perchè?

Lightbox e Thickbox sono state sviluppate con due tecnologie differenti, talmente differenti che sotto sotto sono simili tanto da andare in conflitto con un risultato impredicibile :) .

Per fortuna la soluzione c'è e non è nemmeno così di difficile implementazione. Infatti vi basterà modificare il file thickbox.js nel seguente modo:

  • inserisci all'inizio del file la stringa jQuery.noConflict();
  • effettua un cerca e rimpiazza Con i seguenti parametri --> cerca: $( , rimpiazza: jQuery(
  • effettua un altro cerca e rimpiazza con i seguenti parametri --> cerca: $. , rimpiazza: jQuery.

Se non si capisse , l'ultimo parametro del cerca è [Dollaro][Punto] ..

Ad ogni modo, per i pigri vi lascio in allegato il file thickbox.js versione 3.1 :)

Saluti a tutti,

Andrea Baccega

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Quanto Conta il nome del Dominio e il Tld Per keyphrases Geo Localizzate?

18 mar

Da alcuni mesi a questa parte ho sempre meno tempo di scrivere qui. Ma tanto nessuno mi legge.. :)  

Ultimamente sono impegnato su un progetto personale che riguarda l'ultima piattaforma per cellulari sviluppata da Google.. Sto parlando di Android!!!

In quest'ambito gestisco, insieme ad un amico, uno dei blog più visitati sull'argomento.. Cercando di ottimizzare il sito mi sono ritrovato difronte ad alcuni competitor che era a dir poco un mistero sapere come fossero diventati dei competitor :P .

Operando nel campo seo ormai da un anno, so benissimo che non esistono certezze e la tesi che sembrava essere comprovata ieri potrebbe venir smentita oggi.

Finita questa premessa partiamo con un analisi sul nome del dominio.

Bene. Prendiamo quindi i due siti da valutare.. 

  1. www.androidiani.com (il mio sito
  2. www.android-italia.it (il sito competitor)

La keyword per la quale faremo l'analisi è :

android italia

Noterete subito come il dominio del competitor sia effettivamente in "vantaggio" rispetto ad androidiani.com tuttavia se non ci fermiamo alla lettura del dominio e passiamo ad analizzare alcuni fattori noteremo questo:

 

Titolo Google Android Italia - community gphone forum programmi software news novità giochi - Home Androidiani.com: La Risorsa Android in italia | android italia
Prossimità Keyword nel Titolo 2,3 parola 8,9 parola
Data Dell' Ultimo Post Alcuni Mesi Fa Alcune Ore Fa
Pagine indicizzate 120 1520
Pagine indicizzate con la kw (site:domain android italia) 8 658
Percentuale di pagine con la kw 6.6% 43%
Data di Creazione del Dominio 23-nov-2007 15-nov-2008
Link Popularity del Dominio 7 Links in ingresso 897 links in ingresso
Link in ingresso Tematici 1 su 7 Svariati
Fattore android-italia.it androidiani.com

Dando uno sguardo alla tabella non esaustiva, riusciamo a capire come il dominio di destra abbia un enorme potere ( o almeno dovrebbe ) seo per quella keyphrase.

In effetti secondo google, androidiani.com per circa il 43% di pagine "parla" di "android italia", mentre il concorrente tratta l'argomento solamente per il 6.6% delle volte.

Alcuni fattori positivi che possiamo attribuire come vincenti al dominio android-italia.it sono sicuramente :

  • La prossimita della keyphrase nel titolo
  • L'anzianità ( se si possa chiamare cosi in questo caso :P ) del dominio maggiore.
  • La keyphrase esatta nel dominio

Tuttavia. Molte cose lo darebbero sfavorito : 

  • L'aggiornamento del sito: Molti seo sostengono ( anche io ) che un dominio abbia uno spunto in più qual'ora venga aggiornato anche costantemente. Per quanto riguarda questa case history, Il competitor non viene aggiornato dal 30 novembre 2008.. Mentre androidiani.com pubblica in alcune occasioni anche 2 articoli al giorno.
  • Le pagine indicizzate: Androidiani.com gode di oltre 1500 pagine indicizzate confrontate con le circa 100 di android-italia.it
  • La link Popularity: 7 vs 890;

Ma quindi, basterà un dominio più anziano (di un anno :P ) che matcha la keyphrase completa per vincere la grande lotta alla prima posizione ? 

C'è qualcosa che va bene riconsiderare prima di dare una risposta? Secondo me si!

Infatti, proviamo a dare un occhio alle due keywords che stiamo valutando.

  • android
  • italia

"italia" non è solamente una piatta kw.. E' una keyword GeoLocalizzata.. Indica un luogo.. un paese.. Una nazione!

Ma questo cosa centra? 

E' qui che entra in gioco la mia tesi. Infatti secondo me

Google utilizzerebbe molti altri fattori per servire i risultati di una ricerca con keywords geolocalizzate.

Mi è capitato di vedere alcuni domini posizionati nelle prime 2 o 3 posizioni per delle ricerche non troppo generiche. Questi domini avevano le stesse caratteristiche del dominio android-italia.it:

  • Alto Keyword Density nel nome del dominio
  • Poche pagine indicizzate
  • Contenuti scarsi e poco aggiornati
  • Pochi link in ingresso e di scarsa tematicità!.

Ad esempio, digitando su google la keyword ristorante jesolo, poco dopo le google maps troviamo un dominio:

ristorantejesolo.it

Il quale rispecchia esattamente le caratteristiche del dominio android-italia.it .. 

Ma non è tutto..

Eh già! di strano c'è dell'altro..

Vuoi vedere che il Tld gioca un ruolo seo veramente fondamentale in questi casi?

Provate a dare un occhio a:

Si!!! Sono esattamente la stessa cosa :) .. Eppure ristorantejesolo.com non appare mai ( o quasi ) sulle Serps. Ma come mai? Eppure sono la copia speculare, hanno entrambi link in ingresso di dubbia qualità , sono hostati nello stesso server e per finire sono stati creati praticamente concorrentemente.

Che abbia un potere molto incidente anche il Tld del dominio in alcuni casi?

Potrebbe essere. Il tempo è tiranno e non sono riuscito a fare molte query per verificare anche questa di tesi. Se mai ne avrò la possibilità, riproporrò sicuramente l'argomento.

Un Saluto, Andrea

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Quando il contenuto inquina il Seo

14 feb

Ciao a tutti. Ogni tanto torno a scrivere qui. Questa volta vorrei riproporre una riflessione che il famoso fradefra ci ha regalato.

Francesco de Franceschi è un rinomato seo italiano. Nonostante posti le sue riflessioni di rado, quando trova il tempo propone sempre spunti di riflessioni veramente particolari.

Io, ho conseguito la certificazione seo di seocertification.org ma ciò che disimparai nel  manuale che proponeva seocertification ( e che qualsiasi altra "guida al posizionamento" proponeva) non si avvicina nemmeno minimamente all'esperienza che una persona matura lavorando sul campo.

Tutte le guide seo e la maggior parte dei seo italiani professano la fede "Il contenuto è tutto".. Fradefrà ha cercato invece di marcare dei paletti affermando ( e giustificando ) la sua tesi per la quale non tutto il contenuto porta bene :) .

In pratica francesco solleva questa domanda: 

"Se ho 100 pagine che parlano di 'pincopallino' su 500 il mio sito avrà lo stesso potere che averne 100 su 200?"

In effetti la risposta logicamente corretta è no. Se ho una buona parte di pagine che parlano di uno stesso argomento .. Automaticamente il dominio si troverà in una certa frequenza di risonanza per quell'argomento.

Quindi che fare? Sono poche le soluzioni:

  1. Eliminiamo completamente il contenuto che sporca la temacità del sito.
  2. Lo limitiamo alla lettura dei nostri visitatori.

Se la prima soluzione non è applicabile per svariati motivi possiamo sempre limitare la visita ai motori di ricerca attraverso un cloacking inverso oppure attraverso la definizione di robots.txt.

Ma cos'è il cloacking inverso? E' un concetto definito da me col quale mi riferisco ad azioni volte a nascondere qualcosa ai motori di ricerca che invece mostriamo ai nostri visitatori.

In pratica Solitamente effettuiamo del cloacking per mostrare delle versioni differente basandoci su diversi fattori ( User Agent, Ip ...) in questo caso potremo utilizzare il potente strumento delle RewriteRules per scrivere qualcosa di simile a questo:

RewriteCond %{HTTP_USER_AGENT} ^.*GoogleBot.*$ [NC]
RewriteRule pagina-da-nascondere.php not_found.php [L]
RewriteRule pagina-da-nascondere2.php not_found.php [L
RewriteRule pagina-da-nascondere3.php not_found.php [L] 
.... 

Ovviamente dovrete cambiare "pagina-da-nascondere.php" con l'url delle pagine da nascondere al motore di ricerca e dovrete creare not_found.php e farlo assomigliare a qualcosa di simile a:

PHP:
  1. header("HTTP/1.0 404 Not Found");

Ad esempio potreste nascondere le pagine di contatti, privacy, form d'iscrizione e molte altre pagine che non parlano assolutamente della vostra keyword preferita.

Per chi volesse leggere le complete riflessioni di fradefrà vi invito a leggere caldamente l'articolo  "Chi l'ha detto che il Content is the King

Saluti, Andrea

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Questo sito potrebbe arrecare danni al tuo computer

31 gen

Non c'è molto da dire :) Guardate lo screenshot

wikipedia-inaffidabile

E non sono l'unico che ha riscontrato il problema.
In particolare segnalo: questo sito con la query libri

Google exploitato o semplice problema momentaneo?

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6 Seo Tips che tutti dimenticano

22 gen

Eccoci qua dopo un lunghissimo periodo di inattività dovuto ad altri progetti e impegni più rilevanti.

Per lavoro mi sono ritrovato a scrivere i seguenti seo tips di "seconda" mano.. Diciamo quei seo tips a cui nessuno da veramente importanza ma a che mio modo di vedere possono anche ribaltare la situazione.

  1. Fatti aiutare da Google Analytics

    Google Analytics è un tool free in continuo aggiornamento, grazie al suo utilizzo potrete accedere ad una quantità innumerevole di informazioni  grazie ai quali potrete capire quali sono le keywords più performanti e quelle dove riporre più sforzi.

  2. Il web è in continua crescita e così anche il tuo sito dovrebbe essere dinamico

    Internet è in continua evoluzione, lasciare il tuo sito abbandonato a se stesso per troppo tempo potrebbe essere rischioso. Inserire anche poco contenuto costantemente può aiutare il vostro sito web a scalare i motori di ricerca dimostrando loro che il sito non è morto.

  3. Se puoi fai uso dei feed rss

    I feed Rss sono ben visti , sia dai motori di ricerca, che dagli utenti del tuo sito che potranno così mantenersi aggiornati sugli eventi e sulle offerte pubblicate nel tuo sito. Inoltre i feed Rss sono una seconda sitemap che i motori di ricerca possono utilizzare per tenersi aggiornati sulle novità del tuo sito.

  4. Scrivi contenuto per gli utenti e non per i motori di ricerca

    Scrivere il contenuto dei propri siti web avendo in mente i motori di ricerca può avere i suoi vantaggi, ma devi pensare che anche se riuscirai ad essere primo nei motori di ricerca, se l’utente entrerà e non troverà il tuo sito facilmente accessibile uscirà immediatamente portando così il Bounce-Rate  a sfiorare il 100%. Il Bounce-Rate è un valore che google ed altri motori di ricerca utilizzano per valutare la qualità di un sito in relazione della keyword.

  5. Prendi in considerazione la possibilità di inserire il tuo sito in varie directory

    Le directory sono cataloghi di siti web divisi per tipologia. Alcune directory mondiali hanno un alta rilevanza per i motori di ricerca che appoggiano una parte dei loro database a queste directory. Ad esempio L’Open Directory Project ( http://www.dmoz.org ) è la directory più vasta al mondo e google ne fa riferimento per dare maggiore importanza ai siti web presenti in quel sito. Fai particolare attenzione alla “qualità” della directory che stai prendendo un esame.

  6. Rendi il tuo sito più snello e veloce da visualizzare

    La velocità con la quale si apre il tuo sito può giocare un ruolo fondamentale per l’ottimizzazione del tuo sito web. Infatti google prende in considerazione anche la velocità e la stabilità del tuo sito web per valutare l’affidabilità dei tuoi contenuti. Inoltre è dimostrato che gli utenti di fronte ad un sito lento nel caricamento tendono ad uscire (vedi bounce rate sopra). Quindi un sistema di caching lato server può essere di vitale importanza.

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