Baccega Andrea Blog


The future is web3.0

NEW: Il Vincitore di Xfactor preannunciato da Google

author Posted by: veke87 on date dic 2nd, 2009 | filed Filed under: google

Come feci qualche anno fa per le elezioni italiane, mi ritrovo qualche ora prima dell’annuncio del vero vincitore di xfactor a fare una previsione sul candidato papabile.. come? E’ semplice: Uso google.

Come moltissimi di voi sapranno, google è il motore di ricerca più utilizzato al mondo. Questo permette a google di prevedere cose semplicemente analizzando il trend delle ricerche effettuate attraverso il suo box di ricerca.

Ebbene, nel momento in cui scrivo, 23.23 di mercoledi 2 dicembre, google fornisce questi dati:

xfactor-previsione-google

marco mengoni, yavanna, giuliano rassu

Il grafico sopra potrebbe apparire un pochino illeggibile . Partiamo con lo spiegare i colori:

  • marco mengoni
  • yavanna
  • giuliano rassu

Intuitivamente, per chi non sa leggere questo tipo di grafici, abbiamo sull’asse orizzontale il tempo e su quello verticale un numero indicativo che suggerisce il volume di ricerca su google per quella kw.

Detto questo è facile intuire che marco mengoni sia quello che desta più interesse su google.

Conclusioni

La mia previsione, basandomi sui dati di google, è ovviamente la vincita di marco mengoni. Basta aspettare qualche altro minuto per vedere se avevo ragione.

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Come creare una richiesta di scambio link efficace

author Posted by: veke87 on date ott 2nd, 2009 | filed Filed under: Seo

scambio-link

Esiste un modo, una forma, un modello per creare delle richieste di scambio link più efficace? La risposta è Si.

Premetto con il dire che non ho alcun test, ne alcuna statistica che supporti le mie teorie, però per esperienza personale alcune richieste che ricevo non le leggo nemmeno e altre invece le valuto con maggiore interesse e attenzione. Perchè?

Normalmente, infatti, le richieste di scambio link che mi arrivano assomigliano a qualcosa tipo:

Ciao,

mi piacerebbe scambiare un link con te.

Alcuni addirittura si dilungano con lo spiegarmi che fare queste procedure di scambio link mi faranno salire maggiormente nei motori di ricerca.. ( LOL :) ).

Ebbene, queste richieste, un po’ piatte nel loro essere, le boicotto senza nemmeno andare a vedere il sito richiedente.

Esistono invece delle richieste meglio formate, delle richieste che leggo volentieri e che sono molto più propenso nell’accettare.

Pensieri e teorie assolutamente riconosciute ma che vanno riportate:

1. Fattore : scrivere il nome del sito o considerazioni di questo nel testo

Ho osservato, un po per caso, che le richieste che mi destavano maggiore interesse erano quelle che riportavano il mio nome o che scrivevano qualcosa che centrasse con il sito dove ricevevo la richiesta.

Infatti, inserire il mio nome o qualcosa che mi facesse capire che la richiesta non era automatizzata mi dava un impressione del tipo:

Cazzo, questa persona ha perso veramente del tempo sul mio sito e se mi scrive significa che le è piaciuto il contenuto

La differenza dalle richieste piatte e senza nome riportate ad inizio articolo e queste è proprio la percezione che ha il destinatario che si sente, in qualche modo, veramente preso in causa e capisce che il mittente è in qualche modo realmente interessato al proprio sito.

2. Fattore: Oggetto con il mio nome e nome del sito

Anche questo è un fattore riconosciuto nell’e-mail marketing. Scrivere il nome della persona da contattare ( se lo si conosce ) oppure il nome del sito internet nell’oggetto dell’e-mail aumenta positivamente non solo la risposta delle persone, ma anche porta molte più persone a compiere una determinata azione. ( in questo caso effettuare uno scambio link)

Una richiesta fatta bene.

Tenendo a mente quanto detto fin’ora vorrei analizzare il corpo di un e-mail che mi è arrivata di richiesta dove il soggetto conteneva il mio nome e il body delle-mail era circa questo:

Ciao, ho visto il tuo sito internet e lo trovo veramente interessante. Complimenti !

Volevo proporti uno scambio link con il mio sito. Nel frattempo ti ho già inserito nel mio sito a questa pagina : http://www……

Nell resto dell’articolo spezzo in parti il precedente messaggio e lo analizzo in alcuni dettagli:

Normalmente le richieste che si ricevono, essendo piatte, non inducono nessuna “sensazione” nel lettore; questa proposta, invece, è completamente differente e induce nel lettore, in questo caso io, una sensazione di debito . Il messaggio in questione può essere suddiviso in 3 parti diverse:

1. Parte smielosa ( ma che non fa mai male )

Ciao, ho visto il tuo sito e mi pare interessante.

Scrivendo questa semplicissima frase, peraltro comune per tutte le richieste di scambio link, si cerca di portare il proprio apprezzamento al destinatario che probabilmente gradirà maggiormente la parte restante del messaggio aumentando in questo modo le possibilità di scambio link :)

2. Il nocciolo della questione

Volevo proporti uno scambio link con il mio sito.

Questa parte della richiesta non credo necessiti ulteriori approfondimenti :)

3. Il vero trucco

Nel frattempo ti ho già inserito nel mio sito a questa pagina : http://www……

Questa frase è proprio una bomba atomica secondo me e vi voglio spiegare perchè:

Ormai il 90% dei proprietari di siti internet hanno un idea, più o meno vaga di come sia importante sviluppare la sfera off-page dei fattori seo. 9 volte su 10 quando richiederete uno scambio link il destinatario conoscerà già dei mezzi per comparare  l’importanza del vostro sito e quindi sarà in grado di capire se la vostra richiesta possa effettivamente portargli dei benefici.

Appurato che quando andiamo a scrivere una richiesta di scambio link ci troveremo di fronte qualcuno che sa di cosa parliamo e come comportarsi, la frase sopracitata è un barbatrucco per indurre queste persone a pensare che sono in debito con voi. Per fare questa piccola mossa astuta basta fare il primo passo e inserire il link del destinatario precedentemente all’invio della mail dando loro anche la possibilità di controllare l’effettivo inserimento (inserendo il link ).

Il destinatario, pensando di essere in debito con voi,  sarà maggiormente portato a contraccambiare il vostro link ( magari anche di pagerank/trustrank maggiore).

Conclusioni

Se dovete fare una campagna di scambio link, utilizzare dei mezzi automatici potrebbe non rendere quanto spendere del tempo per ogni sito target e creare una richiesta ad hoc per ogni sito web.

PS: Tutte le riflessioni e le considerazioni riportate in quest’articolo sono mie e non hanno base scientifica e/o statistica. Mi pareva giusto condividere con quei pochi che mi leggono le mie riflessioni! :)

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Nuovo strumento Seo: Il link semi-reciproco

author Posted by: veke87 on date ott 2nd, 2009 | filed Filed under: Seo

Alcuni giorni fa, forse settimane, ho ricevuto una richiesta di scambio link apparentemente corretta.

Il ragazzo che proponeva lo scambio link mi aveva addescato con una frase del tipo:

Ciao, ho visto il tuo sito e mi pare interessante.

Volevo proporti uno scambio link con il mio sito. Nel frattempo ti ho già inserito nel mio sito a questa pagina : http://www……

Secondo la mia visione della SEO un link reciproco non ha moltissimo senso negli ultimi tempi, però ho deciso di valutare lo stesso la richiesta e verificare  se effettivamente mi aveva inserito effettivamente nella pagina linkatami. ( e poi mi sono anche accorto perchè mi sono interessato particolarmente a questa richiesta).

Una volta entrato nel sito mi sono meravigliato del fatto che il link al mio sito effettivamente era presente ma qualcosa mi suonava strano così ho deciso di indagare a fondo sul sorgente della pagina se percaso il link aveva un bel rel=nofollow; purtroppo la mia sensazione ( un po diffidente ) era del tutto sbagliata..

Dopo alcuni minuti mi sono deciso a navigare il link senza il supporto al javascript ed ecco che l’arcano era svelato! nessun link presente nella pagina senza il supporto al js.

In questo modo , un utente un po’ meno attento, poteva essere indotto a pensare che il link fosse effettivamente presente nella pagina e quindi portato a “restituire il favore” inserendo quel bel sito in una blogroll “normale” . Il risultato? Era un link diretto al sito web.

Eh già.. nonostante google abbia affermato e confermato che riconosce un link generato in javascript (con particolari parametri), questo non era sicuramente uno di quei casi, dato che il link era estrapolato dai feed json della blogroll di delicious.

A questo punto, vi sarà chiaro il perchè del nome “Link semi reciproco” :)

Come mettere in piedi un sistema di link semi-reciproco?

Lungi da me darvi il codice javascript per creare questo barbatrucco. Vi basti sapere che il tutto può essere messo in piedi con una 20na di righe js/jquery e un file txt(se proprio si vogliono fare le cose fatte bene :)  ).

Una volta fatto il codice js che prende il contenuto del txt, vi basterà lanciare la vostra funzioncina js alla fine del caricamento della pagina. Meglio ancora se si utilizza la funzione .ready()  di jQuery .

Conclusioni:

Penso che questi trucchetti da strapazzo possano aiutare a far salire nelle serp un sito ( sopratutto se i siti scelti come “vittime” sono coerenti con il target del sito ) , ma sicuramente fanno perdere un botto di reputazione… Ne vale la pena? Può essere :)

Dopo tutta questa storia, c’è anche la componente marketing che però ho deciso di dividere in un secondo post disponibile qui:

http://www.andreabaccega.com/seo/come-creare-una-richiesta-di-scambio-link-efficace/

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Google Analytics Bridge for Android developers

author Posted by: veke87 on date ago 23rd, 2009 | filed Filed under: Programmazione

Google Analytics Bridge is a java library for android ( Soon to be Open Source licensed ) that will help developers understand what the user interaction with their own application.

Google Analytics Bridge is really easy to setup and it runs on a separate thread. This is do to the problem with the internet request sometime freezing the UI and setting off the hated message:

"The Application xyz is not responing"

With the two choises :

  1. Force Close
  2. Wait

Since The Google Analytics Bridge runs on a different thread to avoid this error.

First Setup

Download and import the jar file to the application you want use the Google Analytics Bridge on. The setup is a fast one-line command but you need the following information:

  • Google Analytics Tracking Code ( EX: "UA-123123123-1" )
  • The Domain Name

Set up a brand new Google Analytics Profile

you will need to set up a new Google Analytics Profile or use an existing one. You will need to open a new website profile on google analytics.

The procedure is fast and simple but it does require The domain name.

In that field you can specify whatever you want, but i suggest something like:

track.your-application-name.com

After creating the new profile, copy the UA-XXXXXX-Y code for a further usage.

The Constructor

Once you've done all of step one it's time to create our constructor.

In the onCreate routine place the following code:

JAVA:
  1. new AnalyticsBridge(this.getApplicationContext(),"UA-XXXXXX-Y","track.your-application-name.com");

You don't need to create an AnalyticsBridge object , after this line you will call the methods in a static way.

NOTE: You should call the constructor once per application lifetime.

Public Methods

_trackPageview(String pageTitle)

If you've some experience integrating google analytics on your own website you'll also remember what this method will do.

_trackPageview method on the web it's used for logging a new page View by the user. Similarly calling this static method on android will generate a google analytics request that will log a new Activity View.

Lets say you've a lot of activity, and some of theese will show the same content but in a different way, then i would put the following code on each onCreate Subroutine:

JAVA:
  1. /** Called when the activity is first created. */
  2. @Override
  3. public void onCreate(Bundle savedInstanceState) {
  4. super.onCreate(savedInstanceState);
  5. setContentView(R.layout.main);
  6.  
  7. AnalyticsBridge._trackPageview(this.getClass().getName());
  8.  
  9. }

This code will log each opened activity to google analytics.. Isn't it easy? :)

_trackEvent(String category, String action)

_trackEvent method is the same used on the web google analytics apis. I made this bridge because you should want to track some event made by the user.

Let suppouse you want to track a button click event on your user interface - this could help you understand how the user interact with your user interface - then you simply write the following statement on your View.OnClickListener implementation:

JAVA:
  1. Button loginbutton=new Button();
  2. loginbutton.setOnClickListener(new View.OnClickListener() {
  3.  
  4. @Override
  5. public void onClick(View v) {
  6. AnalyticsBridge._trackEvent("Click", "Login Button");
  7.  
  8. }
  9. });

That code will track the event of category "Click" and action "login Button".

Download:

Right now the library is quite stable . You can download it here

Thanks

Thanks to barakinflorida who corrected my bad english :)

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Dove concentrarsi per il Seo Turistico

author Posted by: veke87 on date ago 16th, 2009 | filed Filed under: Seo

image_hotel_exterior_entrance_1-704242Lavorando in stretto contatto con questo target di siti web ho imparato alcune cose nel tempo e sono arrivato a delle conclusioni anche condivise da altri siti del settore che voglio scrivere e condividere quì con chi mi leggerà :) .

viz

hotel,obama,berlusconi

Come sapete, una delle maggiori fonti di guadagno nel web, come dimostrato dall'immagine a destra, è il campo turistico perciò imparare e capire dove concentrare i propri sforzi per quanto riguarda l'ottimizzazione di siti di hotels

In particolare io lavoro con siti di hotels e quindi ho avuto modo e analizzando il traffico proveniente da google sono stato in grado di differenziare tre tipologie di ricercatori nel web:

1° Tipologia "Starter Searcher":

Gli starter Searchers solitamente sono le persone che sono agli inizi della loro progettazione della vacanza. Inoltre solitamente sono persone che stanno cercando un hotel o quant'altro in una località mai visitata o poco conosciuta.

La stringa di ricerca utilizzata da questi visitatori è prevalentemente formata dalla composizione di :

Location + Hotel

Con questa stringa di ricerca gli starter searchers stanno praticamente effettuando il cosiddetto exploratory search , ovvero non hanno esattamente un idea precisa di quello che vogliono e quindi sono in cerca di qualcosa di generico.

2° Tipologia "Discerning Searcher":

In questa tipologia sono comprese le persone che invece hanno già un idea chiara su ciò che vogliono. Ad esempio un discerning searcher potrebbe essere colui che per necessità ha bisogno di un hotel in un particolare punto della città, oppure il business man che ha bisogno della sala meeting e ancora la famiglia che preferirebbe un hotel con la piscina.

Di questa tipologia di utenti c'è solamente da aspettarsi che non si accontenteranno di visionare il primo risultato di ricerca per decidere dove prenotare. Al contrario essendo questi utenti delle persone con le idee ben chiare è logico pensare che siano meticolosi nella scelta e nel confronto di varie strutture ricettive perciò non si fermeranno al primo risultato utile ma si concentreranno nel confrontare le varie proposte dei vari risultati.

3° Tipologia "Buying Searcher":

Dal nome sono quelli che ovviamente tutti vorrebbero concentrarsi ma per essere classificati buying searchers ovviamente hanno delle caratteristiche molto differenti dalle prime due tipologie.

I visitatori che si possono classificare in questa tipologia sono quelli che conoscono il vostro brand-name.  La maggior parte di questi utenti utilizzano la keyword:

Brand Name + Location

Ovviamente per utilizzare la precedente stringa di ricerca i visitatori devono avere già in mente il vostro brand name e quindi possono essere in una di queste tre tipologie di utenti

  • Sono ex clienti che hanno già visitato la struttura  (Ed è piaciuta)
  • Hanno visitato un sito di reviews che parlava bene di voi e gli è rimasto in testa.
  • Hanno sentito parlare di voi da amici o familiari.

In questa precedente suddivisione non abbiamo preso in considerazione gli utenti provenienti dalla tipologia 2 che potrebbero essersi segnati il vostro brand name insieme a quello di altri hotels concorrente per confrontare la vostra struttura con la nostra.

In quest'ottica, questa tipologia di visitatori, è chiaramente quella che genererà maggiori conversioni poichè un utente ricercherà il vostro brandName solamente se ha avuto un feedback (sia diretto che indiretto) positivo.

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Vodafone Widget Android

author Posted by: veke87 on date lug 17th, 2009 | filed Filed under: Programmazione

vodafoneWidgetBitberzerkir sul forum di androidiani, e in seguito integrato con nuove funzionalità ( per ora ancora in beta ) da Andrea Baccega ( me ).

Il programma lo potete scaricare direttamente dal market e per ora suppora la visualizzazione di tre widges :

  • Infinity Sms
  • Traffico Resituo
  • Iphone DataPack

Vediamo un attimo più in dettaglio queste funzionalità

Infinity Sms

Il widget degli infinity sms per android è un widget rosso diviso in 3 righe:

  • Titolo : La dicitura "Infinity Sms"
  • Residuo : mosta gli sms inviati confronto al massimo inviabile giornalmente
  • Tempo : mostra l'ora di aggiornamento del widget

Questo widget è utilissimo per coloro che fanno un uso veramente massiccio degli sms, e quindi averlo sott'occhio può aiutarvi a non sforare la soglia giornaliera :)

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Cosa fare se Wp Super Cache non vuole andare

author Posted by: veke87 on date giu 26th, 2009 | filed Filed under: Programmazione

asdDa buon sviluppatore wordpress mi è capitato più e più volte di smanettare con blogs privati e business.

Tra i tanti problemi che ho affrontato e che ormai so risolvere a menadito c'è stato questo di un amico che non riusciva ad abilitare wp Super Cache..

Mi spiego meglio! Quest'amico aveva scaricato e correttamente configurato wp-super-cache che però non dava segni di vita alcuna.

Le pagine non venivano cachate e diciamo che era praticamente d'obbligo cacharle poichè il server sul quale il sito era hostato cominciava a tirare le cuoia.

L'amico, dopo avermi confessato che voleva mantenere la versione mobile del sito, aveva provato anche l'abilitazione di wp-cache che comunque non dava frutti e la cartella wp-content/cache/ era perennemente vuota ( a dire la verità veniva a crearsi una cartella in wp-content/cache/blogs ). Ecco quindi come ho proceduto fino all'individuazione dell'errore.

  1. Prova ad eliminare la cartella cache all'interno di wp-content e riabilitare wpCache. -> Risultato negativo.
  2. Prova a cambiare i permessi della cartella cache -> Risultato negativo
  3. Prova di debug e di forzature nel codice php di wp-super-cache -> Risultato Negativo
  4. Ho provato a cancellare i file wp-content/advanced-cache.php e wp-content/wp-cache-config.php -> Risultato negativo.
  5. Ho provato a forzare $use_flock in wp-cache-config.php -> Risultato negativo
  6. Ho provato a debuggare attraverso l'abilitazione in wp-cache-config.php -> Nessun Debug

Alla fine dopo tutti questi tentativi andati a male ho deciso di guardare la cosa più banale e più stupida.

Per abilitare il caching su wordpress si dovrebbe inserire la riga

define('WP_CACHE', true);

all'interno del file wp-config.php nella root del vostro blog. Quindi guardo il file e vedo che la linea c'è ma l'occhio, che a volte è più astuto del cervello, intravede che qualcosa non va e quindi decido di leggermi riga per riga il file e cercare di dare una spiegazione alla sensazione che avevo appena avuto e infatti poco dopo mi accorgo che la precedente riga era subito dopo alla riga:

require_once(ABSPATH.'wp-settings.php');

Non ho fatto altro che scambiare le righe e far diventare la parte finale del mio wp-config.php come segue:

define('WP_CACHE', true);
require_once(ABSPATH.'wp-settings.php');

Anzichè

require_once(ABSPATH.'wp-settings.php');
define('WP_CACHE', true);

Errore ovviamente di distrazione che però può portarvi a non capire il problema per diverse ore ;)

Saluti! :)

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Quanto conta la geolocalizzazione di un server nel posizionamento del sito?

author Posted by: veke87 on date giu 10th, 2009 | filed Filed under: Seo

Al contrario di quanto pensavo google da una reale rilevanza seo alla geolocalizzazione del server.

Qui sotto c'è il link ad un video di youtube dove matt cutts ( Impiegato google dal 2001 responsabile del team antispam di google ) risponde alla  fatidica domanda-titolo di ques'articolo

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Come far funzionare thickbox e lightbox insieme

author Posted by: veke87 on date apr 15th, 2009 | filed Filed under: Programmazione

Ormai sempre più siti internet lavorano con effetti "speciali" tentando di far fare uno sbalzo al look & feel del proprio sito web castrando la staticità di ancora troppi siti web.

Navigando nel web ne trovi di tutti i colori, ma il primo è sicuramente lightbox. Alla sua nascita lightbox ha realmente rivoluzionato il modo di vedere le foto online.

Con l'andare nel tempo si è pensato bene di applicare l'effetto lightbox anche a contenuti diversi da immagini come html, form, video e qualsiasi altra cosa possibile.

Così nacque thickbox che imparando dal suo fratello minore da la possibilità agli addetti ai lavori di aggiungere un tocco magico anche a video , thanks page e altro..

Purtroppo, alcuni di voi lo sapranno, i due sistemi non vanno molto d'accordo e infatti la maggior parte delle volte ci ritroviamo difronte a un sito dove funziona o lightbox o thickbox. Ma perchè?

Lightbox e Thickbox sono state sviluppate con due tecnologie differenti, talmente differenti che sotto sotto sono simili tanto da andare in conflitto con un risultato impredicibile :) .

Per fortuna la soluzione c'è e non è nemmeno così di difficile implementazione. Infatti vi basterà modificare il file thickbox.js nel seguente modo:

  • inserisci all'inizio del file la stringa jQuery.noConflict();
  • effettua un cerca e rimpiazza Con i seguenti parametri --> cerca: $( , rimpiazza: jQuery(
  • effettua un altro cerca e rimpiazza con i seguenti parametri --> cerca: $. , rimpiazza: jQuery.

Se non si capisse , l'ultimo parametro del cerca è [Dollaro][Punto] ..

Ad ogni modo, per i pigri vi lascio in allegato il file thickbox.js versione 3.1 :)

Saluti a tutti,

Andrea Baccega

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Quanto Conta il nome del Dominio e il Tld Per keyphrases Geo Localizzate?

author Posted by: veke87 on date mar 18th, 2009 | filed Filed under: Seo, easy seo tips

Da alcuni mesi a questa parte ho sempre meno tempo di scrivere qui. Ma tanto nessuno mi legge.. :)  

Ultimamente sono impegnato su un progetto personale che riguarda l'ultima piattaforma per cellulari sviluppata da Google.. Sto parlando di Android!!!

In quest'ambito gestisco, insieme ad un amico, uno dei blog più visitati sull'argomento.. Cercando di ottimizzare il sito mi sono ritrovato difronte ad alcuni competitor che era a dir poco un mistero sapere come fossero diventati dei competitor :P .

Operando nel campo seo ormai da un anno, so benissimo che non esistono certezze e la tesi che sembrava essere comprovata ieri potrebbe venir smentita oggi.

Finita questa premessa partiamo con un analisi sul nome del dominio.

Bene. Prendiamo quindi i due siti da valutare.. 

  1. www.androidiani.com (il mio sito
  2. www.android-italia.it (il sito competitor)

La keyword per la quale faremo l'analisi è :

android italia

Noterete subito come il dominio del competitor sia effettivamente in "vantaggio" rispetto ad androidiani.com tuttavia se non ci fermiamo alla lettura del dominio e passiamo ad analizzare alcuni fattori noteremo questo:

 

Titolo Google Android Italia - community gphone forum programmi software news novità giochi - Home Androidiani.com: La Risorsa Android in italia | android italia
Prossimità Keyword nel Titolo 2,3 parola 8,9 parola
Data Dell' Ultimo Post Alcuni Mesi Fa Alcune Ore Fa
Pagine indicizzate 120 1520
Pagine indicizzate con la kw (site:domain android italia) 8 658
Percentuale di pagine con la kw 6.6% 43%
Data di Creazione del Dominio 23-nov-2007 15-nov-2008
Link Popularity del Dominio 7 Links in ingresso 897 links in ingresso
Link in ingresso Tematici 1 su 7 Svariati
Fattore android-italia.it androidiani.com

Dando uno sguardo alla tabella non esaustiva, riusciamo a capire come il dominio di destra abbia un enorme potere ( o almeno dovrebbe ) seo per quella keyphrase.

In effetti secondo google, androidiani.com per circa il 43% di pagine "parla" di "android italia", mentre il concorrente tratta l'argomento solamente per il 6.6% delle volte.

Alcuni fattori positivi che possiamo attribuire come vincenti al dominio android-italia.it sono sicuramente :

  • La prossimita della keyphrase nel titolo
  • L'anzianità ( se si possa chiamare cosi in questo caso :P ) del dominio maggiore.
  • La keyphrase esatta nel dominio

Tuttavia. Molte cose lo darebbero sfavorito : 

  • L'aggiornamento del sito: Molti seo sostengono ( anche io ) che un dominio abbia uno spunto in più qual'ora venga aggiornato anche costantemente. Per quanto riguarda questa case history, Il competitor non viene aggiornato dal 30 novembre 2008.. Mentre androidiani.com pubblica in alcune occasioni anche 2 articoli al giorno.
  • Le pagine indicizzate: Androidiani.com gode di oltre 1500 pagine indicizzate confrontate con le circa 100 di android-italia.it
  • La link Popularity: 7 vs 890;

Ma quindi, basterà un dominio più anziano (di un anno :P ) che matcha la keyphrase completa per vincere la grande lotta alla prima posizione ? 

C'è qualcosa che va bene riconsiderare prima di dare una risposta? Secondo me si!

Infatti, proviamo a dare un occhio alle due keywords che stiamo valutando.

  • android
  • italia

"italia" non è solamente una piatta kw.. E' una keyword GeoLocalizzata.. Indica un luogo.. un paese.. Una nazione!

Ma questo cosa centra? 

E' qui che entra in gioco la mia tesi. Infatti secondo me

Google utilizzerebbe molti altri fattori per servire i risultati di una ricerca con keywords geolocalizzate.

Mi è capitato di vedere alcuni domini posizionati nelle prime 2 o 3 posizioni per delle ricerche non troppo generiche. Questi domini avevano le stesse caratteristiche del dominio android-italia.it:

  • Alto Keyword Density nel nome del dominio
  • Poche pagine indicizzate
  • Contenuti scarsi e poco aggiornati
  • Pochi link in ingresso e di scarsa tematicità!.

Ad esempio, digitando su google la keyword ristorante jesolo, poco dopo le google maps troviamo un dominio:

ristorantejesolo.it

Il quale rispecchia esattamente le caratteristiche del dominio android-italia.it .. 

Ma non è tutto..

Eh già! di strano c'è dell'altro..

Vuoi vedere che il Tld gioca un ruolo seo veramente fondamentale in questi casi?

Provate a dare un occhio a:

Si!!! Sono esattamente la stessa cosa :) .. Eppure ristorantejesolo.com non appare mai ( o quasi ) sulle Serps. Ma come mai? Eppure sono la copia speculare, hanno entrambi link in ingresso di dubbia qualità , sono hostati nello stesso server e per finire sono stati creati praticamente concorrentemente.

Che abbia un potere molto incidente anche il Tld del dominio in alcuni casi?

Potrebbe essere. Il tempo è tiranno e non sono riuscito a fare molte query per verificare anche questa di tesi. Se mai ne avrò la possibilità, riproporrò sicuramente l'argomento.

Un Saluto, Andrea

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