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Archive for the ‘Seo’ Category

How to manage custom post type category template on wordpress 3.0

18 giu

Today wordpress 3.0 has been released. Since i started to play with it almost immediately i found some troubles when i was trying to display all the post in the new wordpress custom type into one single page.

The goals:

  1. I wanted to create a custom template for these custom posts.
  2. I wanted to create a custom archive template for these custom posts

I found immediately the solution for the first “issue” . WordPress 3.0 templating system would search for a file named single-[custom post type name].php inside the theme directory so i simply copied and pasted the single.php into the new file and made some tiny modifications.

The second goal was a little bit difficult to achieve. I googled it and i found some articles talking about this issue but none of them gave  ma an easy and working solution.

So i decided to take some parts from them and make my own solution.

Note: The custom post type name is “androidapps”

I did create a new useless plugin that fixed my issues. the source coude is the following:

/*
Plugin Name: Androidapss
Plugin URI: http://i love you.com
Version: 1.0.78
Description: A very useless plugin
Author: Baccega Andrea
Author URI: http://www.andreabaccega.com
Tags: seo,google,link,optimization
*/
add_filter('rewrite_rules_array','wp_insertMyRewriteRules');
add_filter('query_vars','wp_insertMyRewriteQueryVars');
add_filter('init','flushRules');
add_action("template_redirect",'buch_template_redirect');
// Remember to flush_rules() when adding rules
function flushRules(){
	global $wp_rewrite;
   	$wp_rewrite->flush_rules();
}

// Adding a new rule
function wp_insertMyRewriteRules($rules)
{
	$newrules = array();
	$newrules['androidapps/feed/(feed|rdf|rss|rss2|atom)/?$'] = 'index.php?&feed=$matches[1]&post_type=androidapps';
	$newrules['androidapps/(feed|rdf|rss|rss2|atom)/?$'] = 'index.php?&feed=$matches[1]&post_type=androidapps';
	$newrules['androidapps/page/?([0-9]{1,})/?$'] = 'index.php?&paged=$matches[1]&post_type=androidapps';
	$newrules['androidapps/?$'] = 'index.php?paged=1&post_type=androidapps';
	return $newrules + $rules;
}

// Adding the id var so that WP recognizes it
function wp_insertMyRewriteQueryVars($vars)
{
    array_push($vars, 'id');
    return $vars;
}

function buch_template_redirect()
{
	global $wp;

	$muley_custom_types = array("androidapps");

	if (in_array($wp->query_vars["post_type"], $muley_custom_types))
	{
		if ( is_robots() ) :
			do_action('do_robots');
			return;
		elseif ( is_feed() ) :
			do_feed();
			return;
		elseif ( is_trackback() ) :
			include( ABSPATH . 'wp-trackback.php' );
			return;
		elseif($wp->query_vars["name"]):
			include(TEMPLATEPATH . "/single-".$wp->query_vars["post_type"].".php");
			die();
		else:
			include(TEMPLATEPATH . "/".$wp->query_vars["post_type"].".php");
			die();
		endif;

	}
}

Well all the trick is done by two functions

  • buch_template_redirect
  • wp_insertMyRewriteRules

The first one buch_template_redirect would hack the template functions and would tell wordpress to search for

  • single-androidapps.php for single posts
  • androidapps.php for archive

The second wp_insertMyRewriteRules which is copied from the wordpress codex website would add some rewrite rules to wordpress so he will knows how to route the requests :) .

Now if you navigate through http://www.andreabaccega.com/androidapps you’ll see the archive template dedicated to the posts inside the “androidapps” type.

How would you use my code for your meanings?

Simply create a new plugin with the code above, then replace all those androidapps instances with your custom post type name.

Enjoy :)

 

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Come creare una richiesta di scambio link efficace

02 ott

scambio-link

Esiste un modo, una forma, un modello per creare delle richieste di scambio link più efficace? La risposta è Si.

Premetto con il dire che non ho alcun test, ne alcuna statistica che supporti le mie teorie, però per esperienza personale alcune richieste che ricevo non le leggo nemmeno e altre invece le valuto con maggiore interesse e attenzione. Perchè?

Normalmente, infatti, le richieste di scambio link che mi arrivano assomigliano a qualcosa tipo:

Ciao,

mi piacerebbe scambiare un link con te.

Alcuni addirittura si dilungano con lo spiegarmi che fare queste procedure di scambio link mi faranno salire maggiormente nei motori di ricerca.. ( LOL :) ).

Ebbene, queste richieste, un po’ piatte nel loro essere, le boicotto senza nemmeno andare a vedere il sito richiedente.

Esistono invece delle richieste meglio formate, delle richieste che leggo volentieri e che sono molto più propenso nell’accettare.

Pensieri e teorie assolutamente riconosciute ma che vanno riportate:

1. Fattore : scrivere il nome del sito o considerazioni di questo nel testo

Ho osservato, un po per caso, che le richieste che mi destavano maggiore interesse erano quelle che riportavano il mio nome o che scrivevano qualcosa che centrasse con il sito dove ricevevo la richiesta.

Infatti, inserire il mio nome o qualcosa che mi facesse capire che la richiesta non era automatizzata mi dava un impressione del tipo:

Cazzo, questa persona ha perso veramente del tempo sul mio sito e se mi scrive significa che le è piaciuto il contenuto

La differenza dalle richieste piatte e senza nome riportate ad inizio articolo e queste è proprio la percezione che ha il destinatario che si sente, in qualche modo, veramente preso in causa e capisce che il mittente è in qualche modo realmente interessato al proprio sito.

2. Fattore: Oggetto con il mio nome e nome del sito

Anche questo è un fattore riconosciuto nell’e-mail marketing. Scrivere il nome della persona da contattare ( se lo si conosce ) oppure il nome del sito internet nell’oggetto dell’e-mail aumenta positivamente non solo la risposta delle persone, ma anche porta molte più persone a compiere una determinata azione. ( in questo caso effettuare uno scambio link)

Una richiesta fatta bene.

Tenendo a mente quanto detto fin’ora vorrei analizzare il corpo di un e-mail che mi è arrivata di richiesta dove il soggetto conteneva il mio nome e il body delle-mail era circa questo:

Ciao, ho visto il tuo sito internet e lo trovo veramente interessante. Complimenti !

Volevo proporti uno scambio link con il mio sito. Nel frattempo ti ho già inserito nel mio sito a questa pagina : http://www……

Nell resto dell’articolo spezzo in parti il precedente messaggio e lo analizzo in alcuni dettagli:

Normalmente le richieste che si ricevono, essendo piatte, non inducono nessuna “sensazione” nel lettore; questa proposta, invece, è completamente differente e induce nel lettore, in questo caso io, una sensazione di debito . Il messaggio in questione può essere suddiviso in 3 parti diverse:

1. Parte smielosa ( ma che non fa mai male )

Ciao, ho visto il tuo sito e mi pare interessante.

Scrivendo questa semplicissima frase, peraltro comune per tutte le richieste di scambio link, si cerca di portare il proprio apprezzamento al destinatario che probabilmente gradirà maggiormente la parte restante del messaggio aumentando in questo modo le possibilità di scambio link :)

2. Il nocciolo della questione

Volevo proporti uno scambio link con il mio sito.

Questa parte della richiesta non credo necessiti ulteriori approfondimenti :)

3. Il vero trucco

Nel frattempo ti ho già inserito nel mio sito a questa pagina : http://www……

Questa frase è proprio una bomba atomica secondo me e vi voglio spiegare perchè:

Ormai il 90% dei proprietari di siti internet hanno un idea, più o meno vaga di come sia importante sviluppare la sfera off-page dei fattori seo. 9 volte su 10 quando richiederete uno scambio link il destinatario conoscerà già dei mezzi per comparare  l’importanza del vostro sito e quindi sarà in grado di capire se la vostra richiesta possa effettivamente portargli dei benefici.

Appurato che quando andiamo a scrivere una richiesta di scambio link ci troveremo di fronte qualcuno che sa di cosa parliamo e come comportarsi, la frase sopracitata è un barbatrucco per indurre queste persone a pensare che sono in debito con voi. Per fare questa piccola mossa astuta basta fare il primo passo e inserire il link del destinatario precedentemente all’invio della mail dando loro anche la possibilità di controllare l’effettivo inserimento (inserendo il link ).

Il destinatario, pensando di essere in debito con voi,  sarà maggiormente portato a contraccambiare il vostro link ( magari anche di pagerank/trustrank maggiore).

Conclusioni

Se dovete fare una campagna di scambio link, utilizzare dei mezzi automatici potrebbe non rendere quanto spendere del tempo per ogni sito target e creare una richiesta ad hoc per ogni sito web.

PS: Tutte le riflessioni e le considerazioni riportate in quest’articolo sono mie e non hanno base scientifica e/o statistica. Mi pareva giusto condividere con quei pochi che mi leggono le mie riflessioni! :)

 
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Nuovo strumento Seo: Il link semi-reciproco

02 ott

Alcuni giorni fa, forse settimane, ho ricevuto una richiesta di scambio link apparentemente corretta.

Il ragazzo che proponeva lo scambio link mi aveva addescato con una frase del tipo:

Ciao, ho visto il tuo sito e mi pare interessante.

Volevo proporti uno scambio link con il mio sito. Nel frattempo ti ho già inserito nel mio sito a questa pagina : http://www……

Secondo la mia visione della SEO un link reciproco non ha moltissimo senso negli ultimi tempi, però ho deciso di valutare lo stesso la richiesta e verificare  se effettivamente mi aveva inserito effettivamente nella pagina linkatami. ( e poi mi sono anche accorto perchè mi sono interessato particolarmente a questa richiesta).

Una volta entrato nel sito mi sono meravigliato del fatto che il link al mio sito effettivamente era presente ma qualcosa mi suonava strano così ho deciso di indagare a fondo sul sorgente della pagina se percaso il link aveva un bel rel=nofollow; purtroppo la mia sensazione ( un po diffidente ) era del tutto sbagliata..

Dopo alcuni minuti mi sono deciso a navigare il link senza il supporto al javascript ed ecco che l’arcano era svelato! nessun link presente nella pagina senza il supporto al js.

In questo modo , un utente un po’ meno attento, poteva essere indotto a pensare che il link fosse effettivamente presente nella pagina e quindi portato a “restituire il favore” inserendo quel bel sito in una blogroll “normale” . Il risultato? Era un link diretto al sito web.

Eh già.. nonostante google abbia affermato e confermato che riconosce un link generato in javascript (con particolari parametri), questo non era sicuramente uno di quei casi, dato che il link era estrapolato dai feed json della blogroll di delicious.

A questo punto, vi sarà chiaro il perchè del nome “Link semi reciproco” :)

Come mettere in piedi un sistema di link semi-reciproco?

Lungi da me darvi il codice javascript per creare questo barbatrucco. Vi basti sapere che il tutto può essere messo in piedi con una 20na di righe js/jquery e un file txt(se proprio si vogliono fare le cose fatte bene :)  ).

Una volta fatto il codice js che prende il contenuto del txt, vi basterà lanciare la vostra funzioncina js alla fine del caricamento della pagina. Meglio ancora se si utilizza la funzione .ready()  di jQuery .

Conclusioni:

Penso che questi trucchetti da strapazzo possano aiutare a far salire nelle serp un sito ( sopratutto se i siti scelti come “vittime” sono coerenti con il target del sito ) , ma sicuramente fanno perdere un botto di reputazione… Ne vale la pena? Può essere :)

Dopo tutta questa storia, c’è anche la componente marketing che però ho deciso di dividere in un secondo post disponibile qui:

http://www.andreabaccega.com/seo/come-creare-una-richiesta-di-scambio-link-efficace/

 
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Dove concentrarsi per il Seo Turistico

16 ago

image_hotel_exterior_entrance_1-704242Lavorando in stretto contatto con questo target di siti web ho imparato alcune cose nel tempo e sono arrivato a delle conclusioni anche condivise da altri siti del settore che voglio scrivere e condividere quì con chi mi leggerà :) .

viz

hotel,obama,berlusconi

Come sapete, una delle maggiori fonti di guadagno nel web, come dimostrato dall’immagine a destra, è il campo turistico perciò imparare e capire dove concentrare i propri sforzi per quanto riguarda l’ottimizzazione di siti di hotels

In particolare io lavoro con siti di hotels e quindi ho avuto modo e analizzando il traffico proveniente da google sono stato in grado di differenziare tre tipologie di ricercatori nel web:

1° Tipologia “Starter Searcher”:

Gli starter Searchers solitamente sono le persone che sono agli inizi della loro progettazione della vacanza. Inoltre solitamente sono persone che stanno cercando un hotel o quant’altro in una località mai visitata o poco conosciuta.

La stringa di ricerca utilizzata da questi visitatori è prevalentemente formata dalla composizione di :

Location + Hotel

Con questa stringa di ricerca gli starter searchers stanno praticamente effettuando il cosiddetto exploratory search , ovvero non hanno esattamente un idea precisa di quello che vogliono e quindi sono in cerca di qualcosa di generico.

2° Tipologia “Discerning Searcher”:

In questa tipologia sono comprese le persone che invece hanno già un idea chiara su ciò che vogliono. Ad esempio un discerning searcher potrebbe essere colui che per necessità ha bisogno di un hotel in un particolare punto della città, oppure il business man che ha bisogno della sala meeting e ancora la famiglia che preferirebbe un hotel con la piscina.

Di questa tipologia di utenti c’è solamente da aspettarsi che non si accontenteranno di visionare il primo risultato di ricerca per decidere dove prenotare. Al contrario essendo questi utenti delle persone con le idee ben chiare è logico pensare che siano meticolosi nella scelta e nel confronto di varie strutture ricettive perciò non si fermeranno al primo risultato utile ma si concentreranno nel confrontare le varie proposte dei vari risultati.

3° Tipologia “Buying Searcher”:

Dal nome sono quelli che ovviamente tutti vorrebbero concentrarsi ma per essere classificati buying searchers ovviamente hanno delle caratteristiche molto differenti dalle prime due tipologie.

I visitatori che si possono classificare in questa tipologia sono quelli che conoscono il vostro brand-name.  La maggior parte di questi utenti utilizzano la keyword:

Brand Name + Location

Ovviamente per utilizzare la precedente stringa di ricerca i visitatori devono avere già in mente il vostro brand name e quindi possono essere in una di queste tre tipologie di utenti

  • Sono ex clienti che hanno già visitato la struttura  (Ed è piaciuta)
  • Hanno visitato un sito di reviews che parlava bene di voi e gli è rimasto in testa.
  • Hanno sentito parlare di voi da amici o familiari.

In questa precedente suddivisione non abbiamo preso in considerazione gli utenti provenienti dalla tipologia 2 che potrebbero essersi segnati il vostro brand name insieme a quello di altri hotels concorrente per confrontare la vostra struttura con la nostra.

In quest’ottica, questa tipologia di visitatori, è chiaramente quella che genererà maggiori conversioni poichè un utente ricercherà il vostro brandName solamente se ha avuto un feedback (sia diretto che indiretto) positivo.

 
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Quanto conta la geolocalizzazione di un server nel posizionamento del sito?

10 giu

Al contrario di quanto pensavo google da una reale rilevanza seo alla geolocalizzazione del server.

Qui sotto c’è il link ad un video di youtube dove matt cutts ( Impiegato google dal 2001 responsabile del team antispam di google ) risponde alla  fatidica domanda-titolo di ques’articolo

 
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Quanto Conta il nome del Dominio e il Tld Per keyphrases Geo Localizzate?

18 mar

Da alcuni mesi a questa parte ho sempre meno tempo di scrivere qui. Ma tanto nessuno mi legge.. :)  

Ultimamente sono impegnato su un progetto personale che riguarda l’ultima piattaforma per cellulari sviluppata da Google.. Sto parlando di Android!!!

In quest’ambito gestisco, insieme ad un amico, uno dei blog più visitati sull’argomento.. Cercando di ottimizzare il sito mi sono ritrovato difronte ad alcuni competitor che era a dir poco un mistero sapere come fossero diventati dei competitor :P .

Operando nel campo seo ormai da un anno, so benissimo che non esistono certezze e la tesi che sembrava essere comprovata ieri potrebbe venir smentita oggi.

Finita questa premessa partiamo con un analisi sul nome del dominio.

Bene. Prendiamo quindi i due siti da valutare.. 

  1. www.androidiani.com (il mio sito
  2. www.android-italia.it (il sito competitor)

La keyword per la quale faremo l’analisi è :

android italia

Noterete subito come il dominio del competitor sia effettivamente in “vantaggio” rispetto ad androidiani.com tuttavia se non ci fermiamo alla lettura del dominio e passiamo ad analizzare alcuni fattori noteremo questo:

 

Titolo Google Android Italia – community gphone forum programmi software news novità giochi – Home Androidiani.com: La Risorsa Android in italia | android italia
Prossimità Keyword nel Titolo 2,3 parola 8,9 parola
Data Dell’ Ultimo Post Alcuni Mesi Fa Alcune Ore Fa
Pagine indicizzate 120 1520
Pagine indicizzate con la kw (site:domain android italia) 8 658
Percentuale di pagine con la kw 6.6% 43%
Data di Creazione del Dominio 23-nov-2007 15-nov-2008
Link Popularity del Dominio 7 Links in ingresso 897 links in ingresso
Link in ingresso Tematici 1 su 7 Svariati
Fattore android-italia.it androidiani.com

Dando uno sguardo alla tabella non esaustiva, riusciamo a capire come il dominio di destra abbia un enorme potere ( o almeno dovrebbe ) seo per quella keyphrase.

In effetti secondo google, androidiani.com per circa il 43% di pagine “parla” di “android italia”, mentre il concorrente tratta l’argomento solamente per il 6.6% delle volte.

Alcuni fattori positivi che possiamo attribuire come vincenti al dominio android-italia.it sono sicuramente :

  • La prossimita della keyphrase nel titolo
  • L’anzianità ( se si possa chiamare cosi in questo caso :P ) del dominio maggiore.
  • La keyphrase esatta nel dominio

Tuttavia. Molte cose lo darebbero sfavorito : 

  • L’aggiornamento del sito: Molti seo sostengono ( anche io ) che un dominio abbia uno spunto in più qual’ora venga aggiornato anche costantemente. Per quanto riguarda questa case history, Il competitor non viene aggiornato dal 30 novembre 2008.. Mentre androidiani.com pubblica in alcune occasioni anche 2 articoli al giorno.
  • Le pagine indicizzate: Androidiani.com gode di oltre 1500 pagine indicizzate confrontate con le circa 100 di android-italia.it
  • La link Popularity: 7 vs 890;

Ma quindi, basterà un dominio più anziano (di un anno :P ) che matcha la keyphrase completa per vincere la grande lotta alla prima posizione ? 

C’è qualcosa che va bene riconsiderare prima di dare una risposta? Secondo me si!

Infatti, proviamo a dare un occhio alle due keywords che stiamo valutando.

  • android
  • italia

“italia” non è solamente una piatta kw.. E’ una keyword GeoLocalizzata.. Indica un luogo.. un paese.. Una nazione!

Ma questo cosa centra? 

E’ qui che entra in gioco la mia tesi. Infatti secondo me

Google utilizzerebbe molti altri fattori per servire i risultati di una ricerca con keywords geolocalizzate.

Mi è capitato di vedere alcuni domini posizionati nelle prime 2 o 3 posizioni per delle ricerche non troppo generiche. Questi domini avevano le stesse caratteristiche del dominio android-italia.it:

  • Alto Keyword Density nel nome del dominio
  • Poche pagine indicizzate
  • Contenuti scarsi e poco aggiornati
  • Pochi link in ingresso e di scarsa tematicità!.

Ad esempio, digitando su google la keyword ristorante jesolo, poco dopo le google maps troviamo un dominio:

ristorantejesolo.it

Il quale rispecchia esattamente le caratteristiche del dominio android-italia.it .. 

Ma non è tutto..

Eh già! di strano c’è dell’altro..

Vuoi vedere che il Tld gioca un ruolo seo veramente fondamentale in questi casi?

Provate a dare un occhio a:

Si!!! Sono esattamente la stessa cosa :) .. Eppure ristorantejesolo.com non appare mai ( o quasi ) sulle Serps. Ma come mai? Eppure sono la copia speculare, hanno entrambi link in ingresso di dubbia qualità , sono hostati nello stesso server e per finire sono stati creati praticamente concorrentemente.

Che abbia un potere molto incidente anche il Tld del dominio in alcuni casi?

Potrebbe essere. Il tempo è tiranno e non sono riuscito a fare molte query per verificare anche questa di tesi. Se mai ne avrò la possibilità, riproporrò sicuramente l’argomento.

Un Saluto, Andrea

 
 

Quando il contenuto inquina il Seo

14 feb

Ciao a tutti. Ogni tanto torno a scrivere qui. Questa volta vorrei riproporre una riflessione che il famoso fradefra ci ha regalato.

Francesco de Franceschi è un rinomato seo italiano. Nonostante posti le sue riflessioni di rado, quando trova il tempo propone sempre spunti di riflessioni veramente particolari.

Io, ho conseguito la certificazione seo di seocertification.org ma ciò che disimparai nel  manuale che proponeva seocertification ( e che qualsiasi altra "guida al posizionamento" proponeva) non si avvicina nemmeno minimamente all'esperienza che una persona matura lavorando sul campo.

Tutte le guide seo e la maggior parte dei seo italiani professano la fede "Il contenuto è tutto".. Fradefrà ha cercato invece di marcare dei paletti affermando ( e giustificando ) la sua tesi per la quale non tutto il contenuto porta bene :) .

In pratica francesco solleva questa domanda: 

"Se ho 100 pagine che parlano di 'pincopallino' su 500 il mio sito avrà lo stesso potere che averne 100 su 200?"

In effetti la risposta logicamente corretta è no. Se ho una buona parte di pagine che parlano di uno stesso argomento .. Automaticamente il dominio si troverà in una certa frequenza di risonanza per quell'argomento.

Quindi che fare? Sono poche le soluzioni:

  1. Eliminiamo completamente il contenuto che sporca la temacità del sito.
  2. Lo limitiamo alla lettura dei nostri visitatori.

Se la prima soluzione non è applicabile per svariati motivi possiamo sempre limitare la visita ai motori di ricerca attraverso un cloacking inverso oppure attraverso la definizione di robots.txt.

Ma cos'è il cloacking inverso? E' un concetto definito da me col quale mi riferisco ad azioni volte a nascondere qualcosa ai motori di ricerca che invece mostriamo ai nostri visitatori.

In pratica Solitamente effettuiamo del cloacking per mostrare delle versioni differente basandoci su diversi fattori ( User Agent, Ip ...) in questo caso potremo utilizzare il potente strumento delle RewriteRules per scrivere qualcosa di simile a questo:

RewriteCond %{HTTP_USER_AGENT} ^.*GoogleBot.*$ [NC]
RewriteRule pagina-da-nascondere.php not_found.php [L]
RewriteRule pagina-da-nascondere2.php not_found.php [L
RewriteRule pagina-da-nascondere3.php not_found.php [L] 
.... 

Ovviamente dovrete cambiare "pagina-da-nascondere.php" con l'url delle pagine da nascondere al motore di ricerca e dovrete creare not_found.php e farlo assomigliare a qualcosa di simile a:

PHP:
  1. header("HTTP/1.0 404 Not Found");

Ad esempio potreste nascondere le pagine di contatti, privacy, form d'iscrizione e molte altre pagine che non parlano assolutamente della vostra keyword preferita.

Per chi volesse leggere le complete riflessioni di fradefrà vi invito a leggere caldamente l'articolo  "Chi l'ha detto che il Content is the King

Saluti, Andrea

 
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Google ti da maggiore controllo su GoogleBot

05 dic

Saranno contenti i seo.. Da oggi il webmasters tools presenta una nuova voce di menu chiamata Settings

Una volta cliccatoci, abbiamo la possibilità di impostare 4 parametri:

  1. Target Geografico
  2. Dominio Preferito
  3. Ricerca delle immagini
  4. Crawl Rate

Vediamo uno ad uno queste nuove funzionalità ... Il target geografico serve a impostare la località di un sito. Ad esempio se il vostro sito è completamente in italiano è ragionevole impostare italia come Target.

La voce Preferred Domain invece vi fa scegliere tra 3 opzioni :

  1. Non impostare il dominio preferito;
  2. Impostare il dominio preferito a www.dominio.com
  3. Impostare il dominio preferito a dominio.com

Probabilmente questa scelta di introdurre Il preferred domain serve a coloro che hanno un sito web che serve lo stesso contenuto sia con che senza il www. Impostando il Preferred Domain quindi, google saprà qual'è il dominio "corretto"

La voce Image Search parla da sola.. E serve per dire a google che può indicizzare le nostre immagini.

La voce Crawl Rate è quella più innovativa.. Infatti cliccando su "Set custom crawl rate" è possibile definire addirittura il numero di secondi da lasciar passare prima di una nuova richiesta google bot.  La gamma dei valori possibili è da :

  • 1000 secondi tra una richiesta e l'altra;
  • 2 secondi tra una richiesta e l'altra;

Io consiglio di non impostare questo valore troppo altro.. Potrebbe significativamente incrementare il traffico nel vostro server.

... Tuttavia.. a questo punto mi pongo una domanda.. Tutti sappiamo che è possibile avere lo stesso sito in 2 webmaster tools diversi.. Quindi se io imposto dei valori differenti da quelli che imposta un altro webmaster... Cosa succede? Come si comporta google? Boh .. Staremo a vedere..

Saluti, Baccega Andrea

 
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Il futuro del seo e google Search Wiki

21 nov

l'evoluzione di google Ciao,

Oggi mi sono interrogato su quale potesse essere il futuro del seo .. Così googlando un po' indovinate cosa ho trovato... Niente..

Molti si interrogano sui possibili cambiamenti che questo campo può avere nel futuro, ma pochi danno le loro idee..

Da poco sono venuto a conoscenza che il servizio SearchWiki di google è diventato pressochè disponibile per tutti.. Basta loggarsi con il proprio account di google e fare una ricerca su google.com per vedere il risultato...

SearchWiki permette ad ogni singolo utente di diventare un famigerato quality rater..

Mi spiego..

Il servizio è nato per dare la possibilità ad ogni utente di esprimere il proprio giudizio sui risultati nella serp.. in particolare è possibile:

  • Promuovere un risultato muovendolo in prima posizione;
  • Lasciare un commento sul risultato di ricerca;
  • Cancellare un risultato di ricerca;

Fatta questa piccola premessa su SearchWiki posso finalmente parlare della mia visione del seo .

Google, nel suo post di annuncio a searchwiki ( qui ) si può leggere:

The changes you make only affect your own searches. But SearchWiki also is a great way to share your insights with other searchers. You can see how the community has collectively edited the search results by clicking on the "See all notes for this SearchWiki" link.

Che in soldoni dice che le modifiche fatte attraverso searchwiki non avranno effetto alcuno sui risultati collettivi..

Bene .. Siccome sono molto scettico e credo che l'etica sia qualcosa di relativo persino per google.. in contrasto con google io dico che:

  • Search Wiki verrà usato in modo massivo da google per aggiustare i suoi algoritmi di rank
  • Google utilizzerà i dati raccolti con search wiki per Stilare una lista di siti "buoni" ( lo stesso che ha fatto quando ha costruito la lista di siti seme per lo sviluppo del trust rank.)
  • Non appena avrà capito come affinare ulteriormente l'algoritmo di rank, probabilmente il servizio di Search Wiki verrà tolto..

Il motivo dell'ultima considerazione è semplice.. Quando gli spammer ( e quindi anche i seo ) capiranno che per rankare alti su google basterà spammare il proprio voto su SearchWiki , il servizio diventerà pressochè inaffidabile e inutile....

SearchWiki è il più grande stratagemma che google ha ideato per migliorare il suo servizio.

Tu che ne pensi?

 
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Google Cambia il suo algoritmo in base alle keywords

19 nov

parole-chiave

Torniamo a parlare di Seo... Ogni seo dovrebbe sa bene che cosa sia la long tail... Ad ogni modo, la long tail è rappresentata dall'associazione di molte keywords.

Esempio:

Keyword Competitiva : Scarpe
Keyword Long-Tail    : Scarpe nike 43 bianche

Insomma , la Long Tail è formata da  keyphrases formate a loro volta da un agglomerato di keywords.

Detto questo, Aaron Wall, uno seo di tutto rispetto, ha pubblicato un articolo ( qui ). Dove esprime i suoi risultati riguardo il presunto adattamento dell'algoritmo di ranking di google in base alla competitività della keyword.. :O :O :O

Quest'idea ha dei fondamenti logici.. E, se ci fidiamo delle affermazioni che Aaron fa, possiamo tirare delle somme (che riporta anche Aaron nel suo articolo ) :

I fattori relativi al dominio riguardano rispettivamente :

  • 30 % dei nostri sforzi per keyword non competitive;
  • 40 % dei nostri sforzi per keywords competitive;

I cosidetti on page factor riguardano rispettivamente :

  • 50 % dei nostri sforzi per keywords non competitive;
  • 5% delle nostre fatiche per keywords competitive;

Tirando due somme quindi:

  • Se abbiamo un sito nuovo ci conviene concentrarci su quell'80% ( 30%dominio + 50%onpagefactor)
    • Però ben presto saremo ambiziosi di ottimizzare il nostro sito per kw competitive e il precedente 80% scala a 45% :(
  • Se abbiamo un sito già ben posizionato non ci resta che lavorare sulla costruzioni di matrici di link.

PS: non mi meraviglierei se esistesse qualche altro filtro che google usa per cambiare la tipologia di algoritmo utilizzato.

Saluti :)

 
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