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Come creare una richiesta di scambio link efficace

author Posted by: veke87 on date ott 2nd, 2009 | filed Filed under: Seo

scambio-link

Esiste un modo, una forma, un modello per creare delle richieste di scambio link più efficace? La risposta è Si.

Premetto con il dire che non ho alcun test, ne alcuna statistica che supporti le mie teorie, però per esperienza personale alcune richieste che ricevo non le leggo nemmeno e altre invece le valuto con maggiore interesse e attenzione. Perchè?

Normalmente, infatti, le richieste di scambio link che mi arrivano assomigliano a qualcosa tipo:

Ciao,

mi piacerebbe scambiare un link con te.

Alcuni addirittura si dilungano con lo spiegarmi che fare queste procedure di scambio link mi faranno salire maggiormente nei motori di ricerca.. ( LOL :) ).

Ebbene, queste richieste, un po’ piatte nel loro essere, le boicotto senza nemmeno andare a vedere il sito richiedente.

Esistono invece delle richieste meglio formate, delle richieste che leggo volentieri e che sono molto più propenso nell’accettare.

Pensieri e teorie assolutamente riconosciute ma che vanno riportate:

1. Fattore : scrivere il nome del sito o considerazioni di questo nel testo

Ho osservato, un po per caso, che le richieste che mi destavano maggiore interesse erano quelle che riportavano il mio nome o che scrivevano qualcosa che centrasse con il sito dove ricevevo la richiesta.

Infatti, inserire il mio nome o qualcosa che mi facesse capire che la richiesta non era automatizzata mi dava un impressione del tipo:

Cazzo, questa persona ha perso veramente del tempo sul mio sito e se mi scrive significa che le è piaciuto il contenuto

La differenza dalle richieste piatte e senza nome riportate ad inizio articolo e queste è proprio la percezione che ha il destinatario che si sente, in qualche modo, veramente preso in causa e capisce che il mittente è in qualche modo realmente interessato al proprio sito.

2. Fattore: Oggetto con il mio nome e nome del sito

Anche questo è un fattore riconosciuto nell’e-mail marketing. Scrivere il nome della persona da contattare ( se lo si conosce ) oppure il nome del sito internet nell’oggetto dell’e-mail aumenta positivamente non solo la risposta delle persone, ma anche porta molte più persone a compiere una determinata azione. ( in questo caso effettuare uno scambio link)

Una richiesta fatta bene.

Tenendo a mente quanto detto fin’ora vorrei analizzare il corpo di un e-mail che mi è arrivata di richiesta dove il soggetto conteneva il mio nome e il body delle-mail era circa questo:

Ciao, ho visto il tuo sito internet e lo trovo veramente interessante. Complimenti !

Volevo proporti uno scambio link con il mio sito. Nel frattempo ti ho già inserito nel mio sito a questa pagina : http://www……

Nell resto dell’articolo spezzo in parti il precedente messaggio e lo analizzo in alcuni dettagli:

Normalmente le richieste che si ricevono, essendo piatte, non inducono nessuna “sensazione” nel lettore; questa proposta, invece, è completamente differente e induce nel lettore, in questo caso io, una sensazione di debito . Il messaggio in questione può essere suddiviso in 3 parti diverse:

1. Parte smielosa ( ma che non fa mai male )

Ciao, ho visto il tuo sito e mi pare interessante.

Scrivendo questa semplicissima frase, peraltro comune per tutte le richieste di scambio link, si cerca di portare il proprio apprezzamento al destinatario che probabilmente gradirà maggiormente la parte restante del messaggio aumentando in questo modo le possibilità di scambio link :)

2. Il nocciolo della questione

Volevo proporti uno scambio link con il mio sito.

Questa parte della richiesta non credo necessiti ulteriori approfondimenti :)

3. Il vero trucco

Nel frattempo ti ho già inserito nel mio sito a questa pagina : http://www……

Questa frase è proprio una bomba atomica secondo me e vi voglio spiegare perchè:

Ormai il 90% dei proprietari di siti internet hanno un idea, più o meno vaga di come sia importante sviluppare la sfera off-page dei fattori seo. 9 volte su 10 quando richiederete uno scambio link il destinatario conoscerà già dei mezzi per comparare  l’importanza del vostro sito e quindi sarà in grado di capire se la vostra richiesta possa effettivamente portargli dei benefici.

Appurato che quando andiamo a scrivere una richiesta di scambio link ci troveremo di fronte qualcuno che sa di cosa parliamo e come comportarsi, la frase sopracitata è un barbatrucco per indurre queste persone a pensare che sono in debito con voi. Per fare questa piccola mossa astuta basta fare il primo passo e inserire il link del destinatario precedentemente all’invio della mail dando loro anche la possibilità di controllare l’effettivo inserimento (inserendo il link ).

Il destinatario, pensando di essere in debito con voi,  sarà maggiormente portato a contraccambiare il vostro link ( magari anche di pagerank/trustrank maggiore).

Conclusioni

Se dovete fare una campagna di scambio link, utilizzare dei mezzi automatici potrebbe non rendere quanto spendere del tempo per ogni sito target e creare una richiesta ad hoc per ogni sito web.

PS: Tutte le riflessioni e le considerazioni riportate in quest’articolo sono mie e non hanno base scientifica e/o statistica. Mi pareva giusto condividere con quei pochi che mi leggono le mie riflessioni! :)

Nuovo strumento Seo: Il link semi-reciproco

author Posted by: veke87 on date ott 2nd, 2009 | filed Filed under: Seo

Alcuni giorni fa, forse settimane, ho ricevuto una richiesta di scambio link apparentemente corretta.

Il ragazzo che proponeva lo scambio link mi aveva addescato con una frase del tipo:

Ciao, ho visto il tuo sito e mi pare interessante.

Volevo proporti uno scambio link con il mio sito. Nel frattempo ti ho già inserito nel mio sito a questa pagina : http://www……

Secondo la mia visione della SEO un link reciproco non ha moltissimo senso negli ultimi tempi, però ho deciso di valutare lo stesso la richiesta e verificare  se effettivamente mi aveva inserito effettivamente nella pagina linkatami. ( e poi mi sono anche accorto perchè mi sono interessato particolarmente a questa richiesta).

Una volta entrato nel sito mi sono meravigliato del fatto che il link al mio sito effettivamente era presente ma qualcosa mi suonava strano così ho deciso di indagare a fondo sul sorgente della pagina se percaso il link aveva un bel rel=nofollow; purtroppo la mia sensazione ( un po diffidente ) era del tutto sbagliata..

Dopo alcuni minuti mi sono deciso a navigare il link senza il supporto al javascript ed ecco che l’arcano era svelato! nessun link presente nella pagina senza il supporto al js.

In questo modo , un utente un po’ meno attento, poteva essere indotto a pensare che il link fosse effettivamente presente nella pagina e quindi portato a “restituire il favore” inserendo quel bel sito in una blogroll “normale” . Il risultato? Era un link diretto al sito web.

Eh già.. nonostante google abbia affermato e confermato che riconosce un link generato in javascript (con particolari parametri), questo non era sicuramente uno di quei casi, dato che il link era estrapolato dai feed json della blogroll di delicious.

A questo punto, vi sarà chiaro il perchè del nome “Link semi reciproco” :)

Come mettere in piedi un sistema di link semi-reciproco?

Lungi da me darvi il codice javascript per creare questo barbatrucco. Vi basti sapere che il tutto può essere messo in piedi con una 20na di righe js/jquery e un file txt(se proprio si vogliono fare le cose fatte bene :)  ).

Una volta fatto il codice js che prende il contenuto del txt, vi basterà lanciare la vostra funzioncina js alla fine del caricamento della pagina. Meglio ancora se si utilizza la funzione .ready()  di jQuery .

Conclusioni:

Penso che questi trucchetti da strapazzo possano aiutare a far salire nelle serp un sito ( sopratutto se i siti scelti come “vittime” sono coerenti con il target del sito ) , ma sicuramente fanno perdere un botto di reputazione… Ne vale la pena? Può essere :)

Dopo tutta questa storia, c’è anche la componente marketing che però ho deciso di dividere in un secondo post disponibile qui:

http://www.andreabaccega.com/seo/come-creare-una-richiesta-di-scambio-link-efficace/

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